All'inizio fu il tappo di sughero a chiudere una bottiglia dal collo molto largo. Vennero poi la latta e altre successive migliorie per sigillare in modo ermetico recipienti di vetro.
La storia del metodo per riuscire a confezionare i cibi in contenitori, conservarli a lungo e trasportarli comodamente, ha inizio nel 1810. Quando il cuoco e pasticcere francese Nicolas Appert viene premiato da Napoleone Bonaparte in persona per aver risolto l'annosa questione: è possibile allungare la vita alle derrate alimentari dell'esercito?
Il riconoscimento imperiale avviene dopo numerosi esperimenti che avevano fatto concludere all'ingegnoso cuciniere di Châlons en Champagne che i cibi deteriorabili si mantengono a lungo in bottiglie trattate in acqua bollente, secondo un processo che aveva codificato e spiegato nel libro “L’Arte di conservare".
Via via l’industria ha perfezionato passaggi e risultati su larga scala, ma anche nelle case da allora…
La storia del metodo per riuscire a confezionare i cibi in contenitori, conservarli a lungo e trasportarli comodamente, ha inizio nel 1810. Quando il cuoco e pasticcere francese Nicolas Appert viene premiato da Napoleone Bonaparte in persona per aver risolto l'annosa questione: è possibile allungare la vita alle derrate alimentari dell'esercito?
Il riconoscimento imperiale avviene dopo numerosi esperimenti che avevano fatto concludere all'ingegnoso cuciniere di Châlons en Champagne che i cibi deteriorabili si mantengono a lungo in bottiglie trattate in acqua bollente, secondo un processo che aveva codificato e spiegato nel libro “L’Arte di conservare".
Via via l’industria ha perfezionato passaggi e risultati su larga scala, ma anche nelle case da allora…
All'inizio fu il tappo di sughero a chiudere una bottiglia dal collo molto largo. Vennero poi la latta e altre successive migliorie per sigillare in modo ermetico recipienti di vetro.
La storia del metodo per riuscire a confezionare i cibi in contenitori, conservarli a lungo e trasportarli comodamente, ha inizio nel 1810. Quando il cuoco e pasticcere francese Nicolas Appert viene premiato da Napoleone Bonaparte in persona per aver risolto l'annosa questione: è possibile allungare la vita alle derrate alimentari dell'esercito?
Il riconoscimento imperiale avviene dopo numerosi esperimenti che avevano fatto concludere all'ingegnoso cuciniere di Châlons en Champagne che i cibi deteriorabili si mantengono a lungo in bottiglie trattate in acqua bollente, secondo un processo che aveva codificato e spiegato nel libro “L’Arte di conservare".
Via via l’industria ha perfezionato passaggi e risultati su larga scala, ma anche nelle case da allora l’arte di conservare si è diffusa. Abitudine a dire il vero che diventava sempre più affievolita, più di nicchia, confinata in famiglie all’antica o come hobby per fanatici del fai da te, anche gastronomico. (ASCOLTA IL PODCAST)
La storia del metodo per riuscire a confezionare i cibi in contenitori, conservarli a lungo e trasportarli comodamente, ha inizio nel 1810. Quando il cuoco e pasticcere francese Nicolas Appert viene premiato da Napoleone Bonaparte in persona per aver risolto l'annosa questione: è possibile allungare la vita alle derrate alimentari dell'esercito?
Il riconoscimento imperiale avviene dopo numerosi esperimenti che avevano fatto concludere all'ingegnoso cuciniere di Châlons en Champagne che i cibi deteriorabili si mantengono a lungo in bottiglie trattate in acqua bollente, secondo un processo che aveva codificato e spiegato nel libro “L’Arte di conservare".
Via via l’industria ha perfezionato passaggi e risultati su larga scala, ma anche nelle case da allora l’arte di conservare si è diffusa. Abitudine a dire il vero che diventava sempre più affievolita, più di nicchia, confinata in famiglie all’antica o come hobby per fanatici del fai da te, anche gastronomico. (ASCOLTA IL PODCAST)