Quelle di Castelluccio di Norcia sono così piccole che pesandone 1000 si arriva a 23 grammi. Erano le lenticchie più pregiate secondo gli antichi romani che andavano ghiotti di questo legume, prodotto trasversale, fonte di proteine per la plebe che ne faceva polenta e zuppe, ma anche golosità nei banchetti patrizi dove erano impreziosite da spezie ed erbe, unte da grassi animali, abbinate ai cereali, insaporite con il garum. Nell'allora Caput Mundi era usanza donare agli amici per l'arrivo dell'anno nuovo una borsa di cuoio, chiamata scarsella, colma di lenticchie che, secondo il mito, si sarebbero trasformate in monete (ASCOLTA IL PODCAST)
Quelle di Castelluccio di Norcia sono così piccole che pesandone 1000 si arriva a 23 grammi. Erano le lenticchie più pregiate secondo gli antichi romani che andavano ghiotti di questo legume, prodotto trasversale, fonte di proteine per la plebe che ne faceva polenta e zuppe, ma anche golosità nei banchetti patrizi dove erano impreziosite da spezie ed erbe, unte da grassi animali, abbinate ai cereali, insaporite con il garum. Nell'allora Caput Mundi era usanza donare agli amici per l'arrivo dell'anno nuovo una borsa di cuoio, chiamata scarsella, colma di lenticchie che, secondo il mito, si sarebbero trasformate in monete (ASCOLTA IL PODCAST)