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La disperazione di Mamo

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Tutti gli amici e clienti abituali lo chiamano Mamo, soprannome di Massimiliano Pepi. Porta in tavola dei tortelli maremmani talmente gustosi che per mangiarli in molti fanno – anzi facevano –  decine di chilometri. Ha cinque figli che un po’ lo aiutano nel suo locale, gli Attortellati, nei pressi di Grosseto. Di solito era sorridente. Ora è diventato uno dei volti simbolo della disperazione di tanti ristoratori. E il nome curioso della strada su cui si trova la sua insegna, la provinciale della Trappola, ora sembra quasi la descrizione del suo stato d’animo. (ASCOLTA IL PODCAST)
Tutti gli amici e clienti abituali lo chiamano Mamo, soprannome di Massimiliano Pepi. Porta in tavola dei tortelli maremmani talmente gustosi che per mangiarli in molti fanno – anzi facevano –  decine di chilometri. Ha cinque figli che un po’ lo aiutano nel suo locale, gli Attortellati, nei pressi di Grosseto. Di solito era sorridente. Ora è diventato uno dei volti simbolo della disperazione di tanti ristoratori. E il nome curioso della strada su cui si trova la sua insegna, la provinciale della Trappola, ora sembra quasi la descrizione del suo stato d’animo. (ASCOLTA IL PODCAST)