Roberto Ridolfi nella sua ‘Vita di Niccolò Machiavelli’, lo descrive così: «Della persona fu ben proporzionato, di mezzana statura, di corporatura magro, eretto nel portamento con piglio ardito. I capelli ebbe neri, la carnagione bianca ma tendente all'ulivigno; piccolo il capo, il volto ossuto, la fronte alta. Gli occhi vividissimi e la bocca sottile, serrata, parevano sempre un poco ghignare. Di lui più ritratti ci rimangono, di buona fattura, ma soltanto Leonardo, col quale ebbe pur che fare ai suoi prosperi giorni, avrebbe potuto ritradurre in pensiero, col disegno e i colori, quel fine ambiguo sorriso». Un fine, ambiguo sorriso - confesso che questo tratto si adatta bene ad un uomo che cercava di compensare, ragionando su una possibile soluzione politica, il dramma che sentiva incombere su se stesso e, soprattutto, sull’Italia (ASCOLTA IL PODCAST)