Ho chiuso la precedente conversazione citando il grande imperatore Federico II, uno di quegli uomini capaci d’imprimere ad un’epoca la propria fisionomia. Un sovrano illuminato e colto, che va citato con l’ammirazione che merita, perché se c’è stato un momento in cui Palermo, la Sicilia, l’intera penisola hanno visto il destino cambiare cavalli, come si usa dire, è stato durante il suo regno. Federico va citato con l’ammirazione che merita, perché se c’è stato un momento in cui Palermo, la Sicilia, l’intera penisola hanno avuto la possibilità reale di cambiare strada, è stato durante il suo regno illuminato. Se le cose fossero andate come lui aveva immaginato, l’Italia unita avrebbe potuto nascere nel XIII secolo sotto un grande re invece che nel XIX sotto un re tanto più modesto, di modi grossolani com’è stato Vittorio Emanuele II - la sua fortuna è stata di essere assistito da un genio come Camillo Benso di Cavour. (ASCOLTA IL PODCAST)
76. Palermo, città dei miracoli
di Corrado Augias