La libertà, ecco un'idea con la quale gli italiani hanno un rapporto difficile. Le grandi libertà civili sono state a lungo cedute in cambio di pane e spettacoli, - dal Colosseo alle reti sociali – mentre le libertà individuali per mancanza di limiti si sono estese fino alla licenza. Antonio Gramsci aveva visto quest'idea guasta d'una libertà che arriva all’anarchismo - o alla malavita. In 'Passato e presente' sulla cattiva qualità dell'individualismo italiano ha scritto: "Questo individualismo è proprio tale? Non partecipare attivamente alla vita collettiva […] significa forse non essere 'partigiani', non appartenere a nessun gruppo costituito? […] Niente affatto. Significa che al partito politico o al sindacato economico 'moderni' […] si preferiscono forme organizzative di altro tipo, e precisamente di tipo di 'malavita', quindi le cricche, le camorre, le mafie, sia popolari sia legate alle classi alte" (ASCOLTA IL PODCAST)
81. Il disagio della libertà
di Corrado Augias