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(ansa)

Bollettino di guerra

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Il bollettino di guerra stasera è di quelli che lasciano il segno: con 3405 vittime ufficiali - più un numero imprecisato di non registrati - l'Italia diventa il paese che paga il più alto numero di morti alla pandemia di coronavirus. Più della stessa Cina, che pure ha avuto 80 mila contagiati, il doppio dei nostri. Il triste primato è stato raggiunto nel giro di un solo mese: era il 20 febbraio quando all'ospedale di Codogno venne diagnosticato il primo caso di positività su un paziente non collegato direttamente alla Cina.

Un mese e 40 mila contagi dopo, con il mondo paralizzato dal Covid-19 e l'Italia stremata dall'aggressività del virus, la buona notizia è che Mattia, il paziente 1 di Codogno, potrà tornare a casa, come ci racconta Giampaolo Visetti, che ha seguito la sua vicenda fin dall'inizio, dal cuore della prima zona rossa, quando ancora si sperava di poter contenere il contagio (link): Matti…
Il bollettino di guerra stasera è di quelli che lasciano il segno: con 3405 vittime ufficiali - più un numero imprecisato di non registrati - l'Italia diventa il paese che paga il più alto numero di morti alla pandemia di coronavirus. Più della stessa Cina, che pure ha avuto 80 mila contagiati, il doppio dei nostri. Il triste primato è stato raggiunto nel giro di un solo mese: era il 20 febbraio quando all'ospedale di Codogno venne diagnosticato il primo caso di positività su un paziente non collegato direttamente alla Cina.

Un mese e 40 mila contagi dopo, con il mondo paralizzato dal Covid-19 e l'Italia stremata dall'aggressività del virus, la buona notizia è che Mattia, il paziente 1 di Codogno, potrà tornare a casa, come ci racconta Giampaolo Visetti, che ha seguito la sua vicenda fin dall'inizio, dal cuore della prima zona rossa, quando ancora si sperava di poter contenere il contagio (link): Mattia ha lottato, ha resistito, grazie al sostegno del personale medico che non lo hai mai abbandonato e alla fine il trentottenne lombardo potrà assistere alla nascita del figlio.

Ma com'è cambiata la nostra vita in questo mese, in un modo che non la renderà più uguale a prima. Siamo in guerra, contro un nemico invisibile e inafferrabile, che espande il suo dominio conquistando nazione dopo nazione, anche quelle che solo pochi giorni fa sottovalutavano il pericolo. Come la Francia, dalla quale ci arriva la testimonianza incredula di Bernardo Valli (link) da una Parigi spettrale: per la prima volta la città dei lumi è spenta, silenziosa, vuota come molte altre capitali del pianeta.

Abbiamo una speranza perché oggi la Cina, per la prima volta dallo scoppio dell'epidemia, non ha registrato contagi: dal paziente zero a zero pazienti. Ma la guerra sarà ancora lunga e il tributo da pagare alto. Bisogna resistere.