A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, lo scontro politico tra i partiti della maggioranza è il primo segnale del ritorno alla normalità pre-Covid. Il problema è che lo scenario non è affatto quello di pochi mesi fa: di tutto il Paese ha bisogno meno che di un'azione di governo bloccata dai veti incrociati.
L'ormai datato Decreto Aprile, ribattezzato Decreto Rilancio dopo aver sconfinato nel mese successivo, è ancora impantanato, come spiegano Tommaso Ciriaco e Carmelo Lopapa. I 55 miliardi destinati alla ripartenza dei settori stremati da due mesi di stop, rimangono per il momento congelati dentro una partita più complicata, legata alla regolarizzazione dei lavoratori migranti.
Sono i 5 Stelle a fare e disfare l'accordo decisivo, in un gioco di matrioske che rivela alla fine le irrisolte questioni interne. Luigi Di Maio, ci racconta Annalisa Cuzzocrea, raccoglie intorno a sé l'ala destra del Movimento, con il duplic…
L'ormai datato Decreto Aprile, ribattezzato Decreto Rilancio dopo aver sconfinato nel mese successivo, è ancora impantanato, come spiegano Tommaso Ciriaco e Carmelo Lopapa. I 55 miliardi destinati alla ripartenza dei settori stremati da due mesi di stop, rimangono per il momento congelati dentro una partita più complicata, legata alla regolarizzazione dei lavoratori migranti.
Sono i 5 Stelle a fare e disfare l'accordo decisivo, in un gioco di matrioske che rivela alla fine le irrisolte questioni interne. Luigi Di Maio, ci racconta Annalisa Cuzzocrea, raccoglie intorno a sé l'ala destra del Movimento, con il duplic…
A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, lo scontro politico tra i partiti della maggioranza è il primo segnale del ritorno alla normalità pre-Covid. Il problema è che lo scenario non è affatto quello di pochi mesi fa: di tutto il Paese ha bisogno meno che di un'azione di governo bloccata dai veti incrociati.
L'ormai datato Decreto Aprile, ribattezzato Decreto Rilancio dopo aver sconfinato nel mese successivo, è ancora impantanato, come spiegano Tommaso Ciriaco e Carmelo Lopapa. I 55 miliardi destinati alla ripartenza dei settori stremati da due mesi di stop, rimangono per il momento congelati dentro una partita più complicata, legata alla regolarizzazione dei lavoratori migranti.
Sono i 5 Stelle a fare e disfare l'accordo decisivo, in un gioco di matrioske che rivela alla fine le irrisolte questioni interne. Luigi Di Maio, ci racconta Annalisa Cuzzocrea, raccoglie intorno a sé l'ala destra del Movimento, con il duplice obiettivo di ostacolare l'avvicinamento al Pd dell'ala sinistra e stoppare l'assalto alla leadership da parte di Alessandro Di Battista. Tutto già visto, insomma, come se nel frattempo nulla fosse successo.
Nel frattempo gli italiani provano a guardare avanti con un po' di speranza, magari cercando di immaginare come potranno essere gli scampoli di vacanze. Michele Bocci ci guida nelle direttive del comitato tecnico scientifico per l'accesso alle spiagge, tra ombrelloni distanziati, mascherine sul bagnasciuga e accessi contingentati anche alle spiagge (semi) libere. L'impressione è che, a differenza del 2019, l'estate del 2020 sarà un'estate senza Papeete. E questa forse è l'unica consolazione per Giuseppe Conte.
L'ormai datato Decreto Aprile, ribattezzato Decreto Rilancio dopo aver sconfinato nel mese successivo, è ancora impantanato, come spiegano Tommaso Ciriaco e Carmelo Lopapa. I 55 miliardi destinati alla ripartenza dei settori stremati da due mesi di stop, rimangono per il momento congelati dentro una partita più complicata, legata alla regolarizzazione dei lavoratori migranti.
Sono i 5 Stelle a fare e disfare l'accordo decisivo, in un gioco di matrioske che rivela alla fine le irrisolte questioni interne. Luigi Di Maio, ci racconta Annalisa Cuzzocrea, raccoglie intorno a sé l'ala destra del Movimento, con il duplice obiettivo di ostacolare l'avvicinamento al Pd dell'ala sinistra e stoppare l'assalto alla leadership da parte di Alessandro Di Battista. Tutto già visto, insomma, come se nel frattempo nulla fosse successo.
Nel frattempo gli italiani provano a guardare avanti con un po' di speranza, magari cercando di immaginare come potranno essere gli scampoli di vacanze. Michele Bocci ci guida nelle direttive del comitato tecnico scientifico per l'accesso alle spiagge, tra ombrelloni distanziati, mascherine sul bagnasciuga e accessi contingentati anche alle spiagge (semi) libere. L'impressione è che, a differenza del 2019, l'estate del 2020 sarà un'estate senza Papeete. E questa forse è l'unica consolazione per Giuseppe Conte.