La politica guarda avanti, o meglio è costretta a guardare avanti per pianificare il prossimo appuntamento elettorale: le elezioni regionali. Due fatti rilevanti nei due principali schieramenti, maggioranza e opposizione, dettano il ritmo alla giornata.
Tra i partiti che sostengono il governo la notizia è l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Il colloquio non ha risolto la questione forse più pesante delle prossime settimane, la decisione da prendere sul Mes, il Meccanismo europeo di stabilità che piace al Pd ma non a un’ala del Movimento 5 Stelle. La linea attendista di Conte sembra aver prevalso. Ma su alcuni punti, a partire dalle elezioni regionali, Zingaretti ha incassato una disponibilità da parte del premier a spingere per le alleanze tra Cinque Stelle e Pd. Così Conte, con una sola mossa, rassicura il Pd e rafforza il suo ruolo politico.
All’opposizione, nel centrodestra, tiene banco l’incomprensione tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, che dopo settimane di avvicinamento ha detto in un’intervista a Repubblica che sarebbe pronto a entrare nella compagine di governo vista la situazione di crisi del Paese. A fine giornata Salvini e Berlusconi parlano al telefono ma il leghista è ormai convinto che la sua operazione per far cadere il governo non potrà contare sull’ex cavaliere. Dunque la strategia passa tutta dall’erosione dei seggi della maggioranza al Senato. Salvini corteggia tre senatori dei cinque stelle per tentare il ribaltone. Le partite di governo e opposizione sono appena iniziate.
Tra i partiti che sostengono il governo la notizia è l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Il colloquio non ha risolto la questione forse più pesante delle prossime settimane, la decisione da prendere sul Mes, il Meccanismo europeo di stabilità che piace al Pd ma non a un’ala del Movimento 5 Stelle. La linea attendista di Conte sembra aver prevalso. Ma su alcuni punti, a partire dalle elezioni regionali, Zingaretti ha incassato una disponibilità da parte del premier a spingere per le alleanze tra Cinque Stelle e Pd. Così Conte, con una sola mossa, rassicura il Pd e rafforza il suo ruolo politico.
All’opposizione, nel centrodestra, tiene banco l’incomprensione tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, che dopo settimane di avvicinamento ha detto in un’intervista a Repubblica che sarebbe pronto a entrare nella compagine di governo vista la situazione di crisi del Paese. A fine giornata Salvini e Berlusconi parlano al telefono ma il leghista è ormai convinto che la sua operazione per far cadere il governo non potrà contare sull’ex cavaliere. Dunque la strategia passa tutta dall’erosione dei seggi della maggioranza al Senato. Salvini corteggia tre senatori dei cinque stelle per tentare il ribaltone. Le partite di governo e opposizione sono appena iniziate.