Rosso shocking
(afp)

Rosso shocking

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Ogni volta che per descrivere una ministra, una sindaca, un’assessora, una parlamentare, un’imprenditrice, una giudice, una scienziata, o una qualsiasi altra donna capace di conquistare potere – sì, conquistare è il termine giusto, mediamente a una donna non regala niente nessuno, se si fa eccezione per chi usa il corpo per ottenere quel che con il corpo non dovrebbe avere nulla a che fare, rovinando il lavoro di tutte le altre – non si va alla sostanza e invece si racconta l’abito, nelle redazioni sale un brivido lungo la schiena. Ancora? Possibile che non abbiate ancora capito?

E invece capita che in una giornata come il venerdì 17 del Recovery fund un vestito, nello specifico il colore di due giacche, racconti più di qualcosa e non possa non farsi notare. Per questo vale la pena rischiare. Perché il rosso corallo di Angela Merkel e Ursula von der Leyen spicca in mezzo alle sfumature di blu degli uomini (*par condicio). Due tedesche, una Cancelliera, l’altra a capo della Commissione europea. Una specializzata in fisica e chimica, l’altra medico. Due rappresentanti della Cdu, due ex compagne di governo.

Una squadra. Femminile. Determinata a non far sprofondare l’Europa sotto i colpi del Covid e della crisi epocale che ha generato. Capace di allontanare anche il satellite olandese, per realizzare un disegno che nessun “frugale” potrà cancellare proprio nel semestre a guida berlinese. Sarà un compromesso al ribasso? Si vedrà. Il negoziato è drammatico, estenuante, soprattutto per l’Italia che deve lottare duro. La strategia di Merkel nella prima giornata è stata lasciare che Conte e Rutte, il premier olandese, duellassero su tutto. Al Consiglio europeo la Cancelliera ha festeggiato anche il suo compleanno. Senza fronzoli, ovviamente, ma guidando con freddezza la seduta fiume. Oggi avrà bisogno di altri auguri.