E così, siamo alla vigilia di un film già visto: sconfitto dalla seconda ondata del virus, il paese si prepara a richiudere. Forse non sarà come questo inverno: le scuole, almeno le elementari, forse le medie, resteranno aperte. Magari i negozi non chiuderanno proprio tutti, ma dalle 21, o forse dalle 18, chi non ha un motivo valido dovrà restare a casa.
A marzo il lockdown ci colse di sorpresa. Oggi in molti si preparano. Li racconta Paolo Di Paolo: alcuni, pochi, scendono in piazza per manifestare. Altri, più numerosi, ci corrono per consumare l’ultimo aperitivo prima della stretta. La maggioranza, come al solito, senza far rumore, si adegua, sperando che ne valga davvero la pena.
La pandemia ci ha rubato gli addii, scrive Gabriele Romagnoli riflettendo sulla ricorrenza del 2 novembre. E adesso anche gli arrivederci si sono trasformati nell’ultimo ballo sul ponte del Titanic
A marzo il lockdown ci colse di sorpresa. Oggi in molti si preparano. Li racconta Paolo Di Paolo: alcuni, pochi, scendono in piazza per manifestare. Altri, più numerosi, ci corrono per consumare l’ultimo aperitivo prima della stretta. La maggioranza, come al solito, senza far rumore, si adegua, sperando che ne valga davvero la pena.
La pandemia ci ha rubato gli addii, scrive Gabriele Romagnoli riflettendo sulla ricorrenza del 2 novembre. E adesso anche gli arrivederci si sono trasformati nell’ultimo ballo sul ponte del Titanic