“Dunque, abbiamo superato la soglia dei 50 mila morti da Covid, numero imponente, da grandi catastrofi, da battaglia ottocentesca, più del doppio di Austerlitz, un’immensa pianura disseminata di cadaveri”, scrive Corrado Augias nell’editoriale che deve prendere atto della fredda contabilità del virus.
“La sola vera colpa, la più grande - continua - è non rendersi conto che il virus è tra noi in agguato e che pretendere la normalità in una situazione così anormale e malata, è imperdonabile”.
I numeri non si discutono. La speranza arriva però dalla scienza: dopo gli altri due annunci, anche AstraZeneca e l’Università di Oxford tagliano il traguardo del vaccino. Dovrebbe essere il più economico dei tre presentati da ricercatori tra Stati Uniti ed Europa, con una dose in vendita a 2,8 euro, senza profitti per chi lo produce, almeno fino a quando perdurerà lo stato di pandemia e anche dopo nei paesi in via di sviluppo. Louise Richardson, vicerettore di Oxford, ha spiegato: “Siamo un ateneo che riceve fondi pubblici. Non vogliamo guadagnare dalla pandemia”.
“La sola vera colpa, la più grande - continua - è non rendersi conto che il virus è tra noi in agguato e che pretendere la normalità in una situazione così anormale e malata, è imperdonabile”.
I numeri non si discutono. La speranza arriva però dalla scienza: dopo gli altri due annunci, anche AstraZeneca e l’Università di Oxford tagliano il traguardo del vaccino. Dovrebbe essere il più economico dei tre presentati da ricercatori tra Stati Uniti ed Europa, con una dose in vendita a 2,8 euro, senza profitti per chi lo produce, almeno fino a quando perdurerà lo stato di pandemia e anche dopo nei paesi in via di sviluppo. Louise Richardson, vicerettore di Oxford, ha spiegato: “Siamo un ateneo che riceve fondi pubblici. Non vogliamo guadagnare dalla pandemia”.