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(ansa)

Niente deroghe

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Quando il Paese entra nell’ultimo mese di questo lungo 2020, il governo non vuole sentire la parola “eccezioni”. Il timore di una terza ondata del coronavirus, proprio ora che la seconda sembra iniziare la discesa, porterà l’Italia a regole chiare e rigide anche durante il periodo delle feste. Due sono le misure fondamentali: coprifuoco sempre alle 22 e divieto di mobilità tra le regioni dal 20 dicembre al 6 gennaio.
 
Niente deroghe, dunque, se non quella, ancora tutta da studiare, per evitare che un anziano solo sia costretto a trascorrere le feste senza poter essere raggiunto almeno da un familiare o da una persona cara che abita altrove. Nella giornata di martedì, la linea del governo verrà presentata alle regioni, con cui l’esecutivo discuterà anche di orari dei negozi e dei criteri delle zone a rischio.
 
Il contenimento di una ipotetica terza ondata avrà però un alleato fondamentale: il vac…
Quando il Paese entra nell’ultimo mese di questo lungo 2020, il governo non vuole sentire la parola “eccezioni”. Il timore di una terza ondata del coronavirus, proprio ora che la seconda sembra iniziare la discesa, porterà l’Italia a regole chiare e rigide anche durante il periodo delle feste. Due sono le misure fondamentali: coprifuoco sempre alle 22 e divieto di mobilità tra le regioni dal 20 dicembre al 6 gennaio.
 
Niente deroghe, dunque, se non quella, ancora tutta da studiare, per evitare che un anziano solo sia costretto a trascorrere le feste senza poter essere raggiunto almeno da un familiare o da una persona cara che abita altrove. Nella giornata di martedì, la linea del governo verrà presentata alle regioni, con cui l’esecutivo discuterà anche di orari dei negozi e dei criteri delle zone a rischio.
 
Il contenimento di una ipotetica terza ondata avrà però un alleato fondamentale: il vaccino. L’Italia si sta preparando alla distribuzione: le prime dosi arriveranno a gennaio, consegnate in speciali scatole da conservare a -80 gradi, per cui sono necessari 120 frigoriferi speciali. Ci vorranno due ore per scongelare i vaccini, che poi vanno usati entro sei ore. La sfida non sarà però solo logistica ma anche di comunicazione. Con patentini e requisiti di ingresso, ma senza obblighi, a quanto pare, l’Italia andrà alla prova del vaccino.