Prima, i fatti. Il governo ottiene il voto che gli serviva per non essere sbugiardato in Europa, e dunque ha il via libera alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità, quel Mes che per buona parte dell’anno è stato il simbolo delle differenze tra Pd e Cinque stelle nei confronti dell’Unione europea. Questo non significa, comunque, che l’Italia utilizzerà i fondi del Mes.
Nelle stesse ore, è stata trovata un’intesa a Bruxelles per superare il veto di Polonia e Ungheria, e portare avanti il piano di investimenti Next Generation. Ed è proprio su questo terreno che si consuma uno scontro cruento tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte.
Da giorni Renzi fa filtrare messaggi sempre più audaci. Non ha paura di provocare la crisi dopo la legge di Bilancio, così fa intendere, perché la caduta di Conte non provocherebbe affatto il ricorso alle elezioni anticipate. Si farebbe semplicemente un altro governo, perché il Movimento 5 Stelle non ha intenzione di andare al voto. E soprattutto Renzi è convinto che non si possa votare con la terza ondata della pandemia in corso.
La partita va ancora scritta. “Il duello con Conte è dall'esito imprevedibile - commenta Stefano Cappellini - , anche perché l'esperienza insegna che Renzi può iniziare una campagna tattica senza essere certo dello sbocco strategico e che la furbizia di Conte non va sottovalutata: è un incassatore formidabile, schiva, svicola ed è capace di trasformare una lotta cruenta in un coreografico e innocuo wrestling come anche viceversa”.
Nelle stesse ore, è stata trovata un’intesa a Bruxelles per superare il veto di Polonia e Ungheria, e portare avanti il piano di investimenti Next Generation. Ed è proprio su questo terreno che si consuma uno scontro cruento tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte.
Da giorni Renzi fa filtrare messaggi sempre più audaci. Non ha paura di provocare la crisi dopo la legge di Bilancio, così fa intendere, perché la caduta di Conte non provocherebbe affatto il ricorso alle elezioni anticipate. Si farebbe semplicemente un altro governo, perché il Movimento 5 Stelle non ha intenzione di andare al voto. E soprattutto Renzi è convinto che non si possa votare con la terza ondata della pandemia in corso.
La partita va ancora scritta. “Il duello con Conte è dall'esito imprevedibile - commenta Stefano Cappellini - , anche perché l'esperienza insegna che Renzi può iniziare una campagna tattica senza essere certo dello sbocco strategico e che la furbizia di Conte non va sottovalutata: è un incassatore formidabile, schiva, svicola ed è capace di trasformare una lotta cruenta in un coreografico e innocuo wrestling come anche viceversa”.