Questa sera voglio consigliarvi due cose. Di aprire la newsletter di domani mattina “Buongiorno Rep”, perché vi parlerà della verifica di governo che si annuncia prima di Natale. E poi di andare a dormire solo dopo aver letto la bellissima intervista a Roberto Baggio di Giampaolo Visetti. Vicino a un parcheggio, dopo aver pianto ai funerali di Paolo Rossi, a Vicenza, quello che per tutti da piccoli era “il codino” racconta un’amicizia cristallina, profonda, concede il ricordo della forza che sono riusciti a darsi l’un l’altro nei momenti peggiori. Spiega di una vita da star nella quale la libertà ha trovato sempre respiro. La tenerezza ha vinto. È rimasto costante il contatto con il sé. “Il successo e le vittorie sono solo attimi di tregua dentro una resistenza umana cementata dalla capacità di non cedere al dolore”, Baggio dice così. E quando le sue parole vanno in pagina, arriva la notizia che la villa di Paolo Rossi e della moglie Federica è stata svaligiata mentre si svolgevano le esequie. Qualcosa di indecente. E inumano.
Un post scriptum, se gli occhi non si chiudono ancora, è la lettura che entra nell’universo dei ragazzi, a firma Concita De Gregorio. Lei scrive di un nuovo programma tv, “Tu non sai chi sono io”, dal 14 dicembre in onda su RaiPlay. I giovanissimi, come su Tik Tok, fanno un video per parlare a genitori e famigliari e dire quello che non riescono, che non possono. È un’idea fresca, come il loro linguaggio, l’ha avuta Alessandro Sortino. Ogni tanto le finestre vanno spalancate, in casa. Perché per paradosso nell’anno del lockdown, mentre eravamo costretti a vederci più del sopportabile e a condividere così tanto spazi e umori, i sentimenti spesso sono stati rinchiusi in un luogo ristretto e inaccessibile. Può svelarli una lettera video? Forse. Ma dipende comunque da quanto chi guarda abbia voglia di capire.