Le ore corrono veloci quando quello che si avvicina è il giorno della più grande campagna di vaccinazioni nella storia d’Italia e di Europa.
Fabio Tonacci è andato in uno dei centri che si stanno preparando a ricevere le prime dosi del vaccino contro il covid acquistate dall’Italia. Difficile sapere se le cose potessero essere organizzate meglio, e i risultati li vedremo solo a cose fatte. Quel che è certo è che gli operatori lavorano sotto uno stress altissimo, tra la necessità di organizzare tutto e il timore di non farsi trovare pronti.
E’ un rischio che il nostro paese e il mondo non possono correre, scrive Maurizio Molinari nell’editoriale di oggi. Dal successo di questa operazione senza precedenti, che coinvolge tutte le nazioni del mondo, con un impegno economico, scientifico e tecnologico mai visto, dipende concretamente il futuro di questa e delle prossime generazioni.
Una sfida che impegna tutti e che fa tremare le gambe. Mentre le notizie che arrivano dalla Gran Bretagna fanno temere che, se anche tutto dovesse andare bene con il programma di vaccinazioni, le mutazioni del virus potrebbero comprometterne i risultati. Ma questa è un’altra storia, che speriamo di non dover mai raccontare
Fabio Tonacci è andato in uno dei centri che si stanno preparando a ricevere le prime dosi del vaccino contro il covid acquistate dall’Italia. Difficile sapere se le cose potessero essere organizzate meglio, e i risultati li vedremo solo a cose fatte. Quel che è certo è che gli operatori lavorano sotto uno stress altissimo, tra la necessità di organizzare tutto e il timore di non farsi trovare pronti.
E’ un rischio che il nostro paese e il mondo non possono correre, scrive Maurizio Molinari nell’editoriale di oggi. Dal successo di questa operazione senza precedenti, che coinvolge tutte le nazioni del mondo, con un impegno economico, scientifico e tecnologico mai visto, dipende concretamente il futuro di questa e delle prossime generazioni.
Una sfida che impegna tutti e che fa tremare le gambe. Mentre le notizie che arrivano dalla Gran Bretagna fanno temere che, se anche tutto dovesse andare bene con il programma di vaccinazioni, le mutazioni del virus potrebbero comprometterne i risultati. Ma questa è un’altra storia, che speriamo di non dover mai raccontare