Cambio in corsa
(reuters)

Cambio in corsa

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Anche se il titolo lo potrebbe suggerire, non parliamo della crisi di governo. Mentre la giornata finisce, i ministri si riuniscono per approvare il Recovery plan e la maggioranza sembra cadere a pezzi. Ma è ancora presto per scommettere sulla caduta.
 
Il cambio in corsa riguarda invece il piano strategico vaccinale. La sfida della pandemia richiede di modificare le misure tenendo conto dei fattori in movimento. Con l’arrivo del vaccino di AstraZeneca potrebbero esserci le prime novità. I lavoratori nei servizi essenziali, cioè insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine, chi lavora in carcere e in comunità di vario genere, potrebbero ricevere le somministrazioni di quel vaccino e passare così davanti agli ultra-ottantenni, per i quali si procederà intanto con quello di Pfizer. L’approvazione dell’Ema potrebbe infatti dare un via libera vincolato a chi ha meno di 65 o addirittura meno di 55 anni. A quel punto sarebbe sensato non tenere ferme quelle dosi.
 
I cambi di strategia fanno dunque parte del gioco, ma un dubbio rimane, e riguarda le residenze per anziani: a 18 giorni dalla prima vaccinazione, la stragrande maggioranza degli ospiti delle Rsa sta ancora aspettando.