Non l’orchestra che continua a suonare mentre il Titanic affonda, ma gli ufficiali che a bordo se le suonano. E non per arrivare alle scialuppe quanto perché uno di loro ha deciso di organizzare un torneo di lotta nel fango. Con questo livello di incredulità, scrive Gabriele Romagnoli, la crisi di governo italiana viene vista da fuori, raccontata sui giornali stranieri, come se strumenti scientifici registrassero un fenomeno che la logica considera impossibile.
Una crisi politica nel mezzo di una crisi economica nel mezzo di una crisi sanitaria e umana globale. Questa immagine fotografa bene lo scollamento tra i palazzi della politica e il Paese reale delle persone che non arrivano a fine mese, che devono chiudere le proprie attività, che perdono il lavoro.
O che nel loro piccolo sono travolti da una crisi scolastica, sociale e affettiva diventata il marchio di una generazione che non può più seguire una lezione insieme ai compagni di classe se non attraverso uno schermo. A molti sembrerà il male minore rispetto all’orrore delle terapie intensive e delle morti, ma è invece una dolorosa realtà per i due milioni e mezzo di studenti che solo in Italia sono confinati nella didattica a distanza.
L’adolescenza strappata, la chiama Paolo Di Paolo, che ha raccolto le voci di questi ragazzi. A cui manca la normalità spazzata via, l’attività fisica, l’amicizia com’era. E tormentati dalla sensazione amara di non essere in cima ai problemi di chi governa.
Una crisi politica nel mezzo di una crisi economica nel mezzo di una crisi sanitaria e umana globale. Questa immagine fotografa bene lo scollamento tra i palazzi della politica e il Paese reale delle persone che non arrivano a fine mese, che devono chiudere le proprie attività, che perdono il lavoro.
O che nel loro piccolo sono travolti da una crisi scolastica, sociale e affettiva diventata il marchio di una generazione che non può più seguire una lezione insieme ai compagni di classe se non attraverso uno schermo. A molti sembrerà il male minore rispetto all’orrore delle terapie intensive e delle morti, ma è invece una dolorosa realtà per i due milioni e mezzo di studenti che solo in Italia sono confinati nella didattica a distanza.
L’adolescenza strappata, la chiama Paolo Di Paolo, che ha raccolto le voci di questi ragazzi. A cui manca la normalità spazzata via, l’attività fisica, l’amicizia com’era. E tormentati dalla sensazione amara di non essere in cima ai problemi di chi governa.