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(ansa)

Maggioranza relativa

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Il governo Conte ottiene la fiducia del Senato, e dunque conquista qualche ora di serenità. La compagine di governo ha perso dei pezzi, i voti di Italia Viva, ma riesce a trovare 156 voti a favore: ha la maggioranza, ma è solo una maggioranza relativa, con cui non sarà semplice governare nei prossimi mesi.
 
Conte guida tecnicamente un governo di minoranza, grazie al sostegno di tre senatori a vita e due new entry di Forza Italia. Un risultato al di sotto delle aspettative e dei pronostici, che rende determinanti le astensioni di Matteo Renzi. Se i voti di Italia Viva si fossero aggiunti ai No delle opposizioni - spiega Francesco Bei -, Conte si sarebbe dovuto dimettere. La storia di questa crisi non sembra finita questa sera.
 
“Italia Viva - scrive Claudio Tito nel commento - non sarà più un fattore di disturbo interno e il Covid non può più essere considerato un nemico sconosciuto. Le scusanti, insomma, sono finite. E…
Il governo Conte ottiene la fiducia del Senato, e dunque conquista qualche ora di serenità. La compagine di governo ha perso dei pezzi, i voti di Italia Viva, ma riesce a trovare 156 voti a favore: ha la maggioranza, ma è solo una maggioranza relativa, con cui non sarà semplice governare nei prossimi mesi.
 
Conte guida tecnicamente un governo di minoranza, grazie al sostegno di tre senatori a vita e due new entry di Forza Italia. Un risultato al di sotto delle aspettative e dei pronostici, che rende determinanti le astensioni di Matteo Renzi. Se i voti di Italia Viva si fossero aggiunti ai No delle opposizioni - spiega Francesco Bei -, Conte si sarebbe dovuto dimettere. La storia di questa crisi non sembra finita questa sera.
 
“Italia Viva - scrive Claudio Tito nel commento - non sarà più un fattore di disturbo interno e il Covid non può più essere considerato un nemico sconosciuto. Le scusanti, insomma, sono finite. E il giudizio sul suo operato dipenderà esclusivamente dai risultati che riuscirà a conseguire”.