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La premier

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"E se il prossimo capo del governo fosse una donna?" Si chiede Natalia Aspesi affrontando quel tormentone che a ogni crisi di governo, a ogni giro di candidature, a ogni elezione del presidente della Repubblica fa dibattere tanto ma poi, in Italia, non si realizza mai.

Eppure la foto simbolo delle donne al potere, quella della nuova premier estone, circondata dalle ministre del suo esecutivo, mentre giura davanti alla capa dello Stato, ha appena fatto il giro del mondo. E ci ha ricordato che ci sono Paesi, istituzioni e posizioni non così lontani dove la leadership è effettivamente femminile.  

Stavolta il nome in ballo è quello di Marta Cartabia, giurista e accademica, già presidente della Corte Costituzionale. "Sarebbe una scelta troppo beneaugurante, non per lei ma proprio per noi" scrive Aspesi ricordando che da noi le donne faticano a farsi valere e che quelle capaci finiscono all'estero in posizioni ambite, mentre la bat…
"E se il prossimo capo del governo fosse una donna?" Si chiede Natalia Aspesi affrontando quel tormentone che a ogni crisi di governo, a ogni giro di candidature, a ogni elezione del presidente della Repubblica fa dibattere tanto ma poi, in Italia, non si realizza mai.

Eppure la foto simbolo delle donne al potere, quella della nuova premier estone, circondata dalle ministre del suo esecutivo, mentre giura davanti alla capa dello Stato, ha appena fatto il giro del mondo. E ci ha ricordato che ci sono Paesi, istituzioni e posizioni non così lontani dove la leadership è effettivamente femminile.  

Stavolta il nome in ballo è quello di Marta Cartabia, giurista e accademica, già presidente della Corte Costituzionale. "Sarebbe una scelta troppo beneaugurante, non per lei ma proprio per noi" scrive Aspesi ricordando che da noi le donne faticano a farsi valere e che quelle capaci finiscono all'estero in posizioni ambite, mentre la battaglia per raggiungere le mete che vogliono dovrebbe diventare una nostra bandiera.

Se una premier sarebbe davvero una buona stella per il nostro Paese non lo sappiamo. Di certo ci farebbe fare un bel passo in avanti in quella scalata, ancora tutta da compiere, in Italia, verso la parità di genere. Ed è vero che sarebbe solo l'inizio e che la raggiunta uguaglianza si vede non tanto dal primo traguardo tagliato quanto dalla naturale e continuativa alternanza tra uomini e donne. Ma chi ben comincia...