Sono passati due giorni, ma sembra un’era politica. Pareva che Mario Draghi dovesse iniziare la sua avventura da premier con un governo di minoranza. E invece ora è iniziato l’assalto alla diligenza. Dai Cinque Stelle alla Lega, passando per Partito democratico e Forza Italia. Tutti sul tram di Draghi come sintetizza la vignetta di Altan che si chiede: “Ma i distanziamenti?”. Ecco il problema. Ognuno vorrebbe salire in carrozza spingendo fuori i concorrenti più ingombranti. La sinistra non vuole la Lega, per motivi comprensibili. E Salvini preferirebbe che, se non proprio i Dem, almeno i grillini si facessero più là.
Un pigia-pigia che fa temere che pure "Super Mario" possa presto ritrovarsi invischiato nei pasticci dei veti incrociati da parte di quelli che Natalia Aspesi chiama “personaggi più roboanti, mai zitti, sprizzanti superiorità, sempre in tv”. Ma se è legittimo avere dei timori, …
Un pigia-pigia che fa temere che pure "Super Mario" possa presto ritrovarsi invischiato nei pasticci dei veti incrociati da parte di quelli che Natalia Aspesi chiama “personaggi più roboanti, mai zitti, sprizzanti superiorità, sempre in tv”. Ma se è legittimo avere dei timori, …
Sono passati due giorni, ma sembra un’era politica. Pareva che Mario Draghi dovesse iniziare la sua avventura da premier con un governo di minoranza. E invece ora è iniziato l’assalto alla diligenza. Dai Cinque Stelle alla Lega, passando per Partito democratico e Forza Italia. Tutti sul tram di Draghi come sintetizza la vignetta di Altan che si chiede: “Ma i distanziamenti?”. Ecco il problema. Ognuno vorrebbe salire in carrozza spingendo fuori i concorrenti più ingombranti. La sinistra non vuole la Lega, per motivi comprensibili. E Salvini preferirebbe che, se non proprio i Dem, almeno i grillini si facessero più là.
Un pigia-pigia che fa temere che pure "Super Mario" possa presto ritrovarsi invischiato nei pasticci dei veti incrociati da parte di quelli che Natalia Aspesi chiama “personaggi più roboanti, mai zitti, sprizzanti superiorità, sempre in tv”. Ma se è legittimo avere dei timori, l’arrivo di Draghi ha già prodotto effetti positivi. In un colpo solo, per esempio, ha fatto scoppiare come palloncini milioni di solenni promesse dei nostri politici. Tutti quanti. Perché, come ricostruisce con arguzia Francesco Merlo, non c’è partito che non sia costretto a ingoiare qualcosa. “Mai più con Salvini” proclamarono i grillini. “Mai con la Lega” disse il Pd. Per non dire della raffica di mai che si dovrà rimangiare Salvini: “Mai con Zingaretti, mai con la sinistra, mai con Renzi, mai più coi Cinque Stelle”.
Vedremo presto come finirà, in quanti troveranno posto sul convoglio di Draghi. Auguriamoci solo, per l’Italia che pensa ai vaccini, al posto di lavoro e al futuro della propria impresa, che non riprendano subito a litigare facendo deragliare perfino l’ultimo treno che può dare un futuro a questo Paese.
Un pigia-pigia che fa temere che pure "Super Mario" possa presto ritrovarsi invischiato nei pasticci dei veti incrociati da parte di quelli che Natalia Aspesi chiama “personaggi più roboanti, mai zitti, sprizzanti superiorità, sempre in tv”. Ma se è legittimo avere dei timori, l’arrivo di Draghi ha già prodotto effetti positivi. In un colpo solo, per esempio, ha fatto scoppiare come palloncini milioni di solenni promesse dei nostri politici. Tutti quanti. Perché, come ricostruisce con arguzia Francesco Merlo, non c’è partito che non sia costretto a ingoiare qualcosa. “Mai più con Salvini” proclamarono i grillini. “Mai con la Lega” disse il Pd. Per non dire della raffica di mai che si dovrà rimangiare Salvini: “Mai con Zingaretti, mai con la sinistra, mai con Renzi, mai più coi Cinque Stelle”.
Vedremo presto come finirà, in quanti troveranno posto sul convoglio di Draghi. Auguriamoci solo, per l’Italia che pensa ai vaccini, al posto di lavoro e al futuro della propria impresa, che non riprendano subito a litigare facendo deragliare perfino l’ultimo treno che può dare un futuro a questo Paese.