Qui Marte
(fotogramma)

Qui Marte

1 minuti di lettura
Perseverance tocca il suolo di Marte appena dopo i 535 sì tributati a Draghi nell’Aula della Camera. Il marziano arrivato mercoledì mattina in Parlamento, a Montecitorio ieri sembrava già più a suo agio. Nei 13 minuti di replica agli interventi dei deputati, sul volto una mascherina blu con logo della presidenza del Consiglio, il premier alle sei del pomeriggio ha parlato di piccole e medie imprese, di lotta alla corruzione e alle mafie, di tempi giusti del processo, di carceri e sport. “ll fatto che non abbia detto nulla – proprio sullo sport, intendeva – non significa che sia meno importante, l’impegno del governo è sostenerlo. Spero condividiate lo sguardo rivolto al futuro che caratterizzerà la mia missione".

Appena prima che tutto questo accadesse, il fondatore Cinquestelle Beppe Grillo sul blog scriveva che i grillini non sono più marziani e che la perseveranza sarebbe nel giro di qualche ora atterrata lì dove mai avrebbero creduto almeno tre governi fa, ovvero proprio in Parlamento. Era un modo per spingere i suoi in avanti, dire ancora qual è il verbo. Ma alla fine, in 16 all’ora di cena hanno votato no alla fiducia, in 4 si sono astenuti e 14 sono risultati assenti: tra questi solo 4 erano giustificati, perché in missione o malati. Risultato: i ribelli nel Movimento sono almeno 51, 30 alla Camera e 21 al Senato. Per tutti si annuncia l’espulsione ma il loro destino in verità è ancora incerto. Da Instagram Di Battista suggerisce: c’è un’opposizione da costruire.

Draghi intanto pensa alle emergenze. Oggi debutterà al G7, in videoconferenza. Si parlerà di piano vaccinale. L’intenzione nel governo è di accelerare, molto. La variante inglese in Italia sembra aver già superato il 30 per cento dei contagi. Novità sono in arrivo anche sulla scuola: si parla di maturità al 16 giugno e di lezioni sino alla fine dello stesso mese.