Sembra la scena di un kolossal catastrofista, come in "Armageddon" o in "Deep Impact", quando i governi del mondo si mettono insieme per scongiurare la minaccia del meteorite che potrebbe distruggere la Terra. Il G7 si riunisce virtualmente in teleconferenza e mette sul piatto 7 miliardi e mezzo per vaccinare il mondo e provare a portarlo fuori dall’incubo della pandemia.
Nel frattempo ognuno si aiuta come può. E nel punto di incontro tra la penuria e la fame di dosi nascono nuove figure: come i broker dei vaccini, mercanti che hanno messo le mani su ingenti forniture e li offrono agli stati e anche alle regioni a prezzi leggermente maggiorati.
Nulla di illegale, ma una domanda sorge spontanea: com’è possibile che la stessa azienda farmaceutica, in questo caso AstraZeneca, che si è dichiarata incapace di fornire all’Europa le fiale concordate abbia opzionato grandi stock di dosi a broker privati. Misteri della pandemia
Nel frattempo ognuno si aiuta come può. E nel punto di incontro tra la penuria e la fame di dosi nascono nuove figure: come i broker dei vaccini, mercanti che hanno messo le mani su ingenti forniture e li offrono agli stati e anche alle regioni a prezzi leggermente maggiorati.
Nulla di illegale, ma una domanda sorge spontanea: com’è possibile che la stessa azienda farmaceutica, in questo caso AstraZeneca, che si è dichiarata incapace di fornire all’Europa le fiale concordate abbia opzionato grandi stock di dosi a broker privati. Misteri della pandemia