Per la seconda volta in dieci anni, con un altro “Whatever it takes”, Mario Draghi si mette al centro della scena e scuote l’Europa.
Nel 2012 avvenne sotto i colpi della crisi che rischiava di travolgere l’euro, oggi nelle secche di un piano vaccinazioni che non decolla.
Il blocco delle esportazioni deciso dall’Italia per 250mila dosi di vaccino AstraZeneca destinate all’Australia provoca l’irritazione della Gran Bretagna ma è una prima scossa per un continente che finora sembrava stordito e incapace di mettere in sicurezza i suoi cittadini.
La frustata di Draghi forse rimetterà in marcia l’Unione. Ma restano le domande, ce le ricorda Andrea Bonanni: Perché Bruxelles è stata costretta a prenotare le dosi da produttori stranieri? Dove era l’industria farmaceutica europea al momento del bisogno? E perché ora i Big Pharma dell’Ue sono ridotti a produrre su licenza i vaccini…
Nel 2012 avvenne sotto i colpi della crisi che rischiava di travolgere l’euro, oggi nelle secche di un piano vaccinazioni che non decolla.
Il blocco delle esportazioni deciso dall’Italia per 250mila dosi di vaccino AstraZeneca destinate all’Australia provoca l’irritazione della Gran Bretagna ma è una prima scossa per un continente che finora sembrava stordito e incapace di mettere in sicurezza i suoi cittadini.
La frustata di Draghi forse rimetterà in marcia l’Unione. Ma restano le domande, ce le ricorda Andrea Bonanni: Perché Bruxelles è stata costretta a prenotare le dosi da produttori stranieri? Dove era l’industria farmaceutica europea al momento del bisogno? E perché ora i Big Pharma dell’Ue sono ridotti a produrre su licenza i vaccini…
Per la seconda volta in dieci anni, con un altro “Whatever it takes”, Mario Draghi si mette al centro della scena e scuote l’Europa.
Nel 2012 avvenne sotto i colpi della crisi che rischiava di travolgere l’euro, oggi nelle secche di un piano vaccinazioni che non decolla.
Il blocco delle esportazioni deciso dall’Italia per 250mila dosi di vaccino AstraZeneca destinate all’Australia provoca l’irritazione della Gran Bretagna ma è una prima scossa per un continente che finora sembrava stordito e incapace di mettere in sicurezza i suoi cittadini.
La frustata di Draghi forse rimetterà in marcia l’Unione. Ma restano le domande, ce le ricorda Andrea Bonanni: Perché Bruxelles è stata costretta a prenotare le dosi da produttori stranieri? Dove era l’industria farmaceutica europea al momento del bisogno? E perché ora i Big Pharma dell’Ue sono ridotti a produrre su licenza i vaccini delle compagnie americane?
Vaccinare gli europei non sarà sufficiente se l’Europa non si vaccinerà dai suoi peccati originali, quelli che evidentemente non sono stati corretti né nel 2012 né nel 2021
Nel 2012 avvenne sotto i colpi della crisi che rischiava di travolgere l’euro, oggi nelle secche di un piano vaccinazioni che non decolla.
Il blocco delle esportazioni deciso dall’Italia per 250mila dosi di vaccino AstraZeneca destinate all’Australia provoca l’irritazione della Gran Bretagna ma è una prima scossa per un continente che finora sembrava stordito e incapace di mettere in sicurezza i suoi cittadini.
La frustata di Draghi forse rimetterà in marcia l’Unione. Ma restano le domande, ce le ricorda Andrea Bonanni: Perché Bruxelles è stata costretta a prenotare le dosi da produttori stranieri? Dove era l’industria farmaceutica europea al momento del bisogno? E perché ora i Big Pharma dell’Ue sono ridotti a produrre su licenza i vaccini delle compagnie americane?
Vaccinare gli europei non sarà sufficiente se l’Europa non si vaccinerà dai suoi peccati originali, quelli che evidentemente non sono stati corretti né nel 2012 né nel 2021