Un piano in due mosse
(reuters)

Un piano in due mosse

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Un piano impostato su due binari: sostegni economici e campagna vaccinale. Il governo Draghi porta avanti con convinzione il progetto di salvataggio del Paese ma non senza incontrare ostacoli. E' servita molta pazienza per trovare un accordo politico in consiglio dei ministri sulle cartelle esattoriali, arrivando a un punto di caduta sullo stralcio delle pendenze sotto i 5.000 euro per chi ha avuto un reddito 2019 inferiore ai 30 mila euro (e si parla di circa 50 mila per le aziende). In ogni caso un provvedimento relativo solo al periodo 2000-2010.

Confermato l'impianto di assegnazione degli oltre 11 miliardi di contributi a fondo perduto per le imprese e gli autonomi che hanno sofferto la crisi del Covid. Questi andranno alle imprese e ai titolari di partita Iva con fatturato fino a 10 milioni di euro e che abbiano registrato una diminuzione del fatturato (nella media mensile) di almeno il 30% tra il 2020 e il 2019.

Strategie di ripresa economica studiate senza mai perdere di vista la strada che porta a un piano italiano di vaccinazione di massa. L'ok dell'Ema ha fatto ripartire la somministrazione del vaccino AstraZeneca, una ripartenza lenta dopo uno stop di quattro giorni. Draghi punta ora a un'accelerazione netta ad aprile, per arrivare a toccare le 500mila vaccinazioni al giorno. Piano ambizioso, l'Italia ci crede.