Con fatica, polemiche e qualche paura, l'Italia vede superare le 7,8 milioni di dosi di vaccino somministrate. Un dato ancora distante dal concetto di vaccinazione di massa, punto cardine del piano Draghi per l'Italia.
Il generale Figliuolo prevede già per questa settimana un'accelerazione che arriverà a toccare le 200mila dosi di farmaco al giorno, 25mila in più della settimana precedente. E' il dato che emerge anche da una verifica fatta dal Commissario per l'Emergenza Covid in base alla disponibilità delle dosi attuali e quelle in arrivo nei prossimi sette giorni. L'obiettivo è arrivare entro un mese al mezzo milione di farmaci indicato dal premier. Obiettivo per cui è indispensabile uno sforzo organizzativo delle Regioni. E a leggere le storie di quest'ultima domenica i dubbi sono inevitabilmente in aumento.
E' il caso della Lombardia. Una fotografia imbarazzante sul tema dell'organizzazione l'ha fornita Cremona con la sua provincia: in 80 si sono presentati per il vaccino all'hub di CremonaFiere. Ma erano 600 le dosi disponibili. Una storia di cattiva gestione dei flussi che sta infiammando la politica della regione. Letizia Moratti, assessore al welfare va giù duro su Twitter: "L'inadeguatezza di AriaLombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente, rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile". A scrivere è la vicepresidente della stessa regione. In queste condizioni, accelerare sembra un verbo poco appropriato.
Il generale Figliuolo prevede già per questa settimana un'accelerazione che arriverà a toccare le 200mila dosi di farmaco al giorno, 25mila in più della settimana precedente. E' il dato che emerge anche da una verifica fatta dal Commissario per l'Emergenza Covid in base alla disponibilità delle dosi attuali e quelle in arrivo nei prossimi sette giorni. L'obiettivo è arrivare entro un mese al mezzo milione di farmaci indicato dal premier. Obiettivo per cui è indispensabile uno sforzo organizzativo delle Regioni. E a leggere le storie di quest'ultima domenica i dubbi sono inevitabilmente in aumento.
E' il caso della Lombardia. Una fotografia imbarazzante sul tema dell'organizzazione l'ha fornita Cremona con la sua provincia: in 80 si sono presentati per il vaccino all'hub di CremonaFiere. Ma erano 600 le dosi disponibili. Una storia di cattiva gestione dei flussi che sta infiammando la politica della regione. Letizia Moratti, assessore al welfare va giù duro su Twitter: "L'inadeguatezza di AriaLombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente, rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile". A scrivere è la vicepresidente della stessa regione. In queste condizioni, accelerare sembra un verbo poco appropriato.