Le parole da tenere a mente adesso sono quelle del sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, leghista. “Vespa è sempre stato una spina nel fianco per l’Azzolina e per le politiche ostili nei confronti del mondo del precariato. Un simbolo dei diritti dei lavoratori più deboli, che ha condotto battaglie dure e scomode e che adesso si vorrebbe far passare come uno stalker e molestatore. Il lavoro della magistratura riporterà fatti e dinamiche nella giusta prospettiva. Non ci faremo intimidire”.
Il signor Pasquale Vespa, napoletano, 54 anni, a capo di una associazione di docenti precari, 33.511 follower su Facebook, 11.522 su Twitter, 3.077 su Instagram (ovunque si definisce ingegnere, giornalista, sindacalista e molte altre cose) era appena arrivato nello staff di Sasso come segretario. Proprio alla vigilia di un processo per diffamazione: per un anno e mezzo aveva perseguitato via social l’ex ministra Azzolina, chiamandola “bocca rouge”, “cazzolina”, o scrivendole cose tipo “Le mele rosse sono sempre avvelenate… ma noi ti sbucceremo”, con rilanci sessisti parecchio divertiti, negli ultimi giorni in gran parte cancellati.
Il signor Vespa però, su richiesta del nuovo ministro Bianchi - colto di sorpresa dalla scelta del suo sottosegretario - non entrerà mai a viale Trastevere: si è sospeso e presto la sua nomina verrà revocata. Rimane sul piatto il mandato di Rossano Sasso, peraltro delegato a vigilare su bullismo e cyberbullismo. Soprattutto in mente rimangono le sue parole. Non si riesce a rimuoverle, non c’è niente da fare.
Il signor Pasquale Vespa, napoletano, 54 anni, a capo di una associazione di docenti precari, 33.511 follower su Facebook, 11.522 su Twitter, 3.077 su Instagram (ovunque si definisce ingegnere, giornalista, sindacalista e molte altre cose) era appena arrivato nello staff di Sasso come segretario. Proprio alla vigilia di un processo per diffamazione: per un anno e mezzo aveva perseguitato via social l’ex ministra Azzolina, chiamandola “bocca rouge”, “cazzolina”, o scrivendole cose tipo “Le mele rosse sono sempre avvelenate… ma noi ti sbucceremo”, con rilanci sessisti parecchio divertiti, negli ultimi giorni in gran parte cancellati.
Il signor Vespa però, su richiesta del nuovo ministro Bianchi - colto di sorpresa dalla scelta del suo sottosegretario - non entrerà mai a viale Trastevere: si è sospeso e presto la sua nomina verrà revocata. Rimane sul piatto il mandato di Rossano Sasso, peraltro delegato a vigilare su bullismo e cyberbullismo. Soprattutto in mente rimangono le sue parole. Non si riesce a rimuoverle, non c’è niente da fare.