Italia divisa tra zona rossa e arancione per tutto aprile. Obbligo vaccinale per i farmacisti e per il momento stop alle zone gialle. Il Consiglio dei ministri ha dato il via alle norme che resteranno in vigore dal 7 al 30 aprile: esclusa la riapertura a pranzo di bar e ristoranti. Scuole in presenza fino alla prima media, anche in zona rossa. Un testo che ha riportato a galla i malumori della Lega espressi ancora una volta per bocca del suo leader Matteo Salvini: "Il governo prenda una scelta in base ai dati scientifici, come ha detto Draghi. Non si possono rinchiudere fino a maggio 60 milioni di persone": Braccio di ferro senza fine.
Uno scontro interno al governo, destinato a proseguire anche sul piano economico. E' di ieri infatti la doppia approvazione parlamentare del testo relativo al Recovery plan presentato dal precedente governo lo scorso 15 gennaio. Un passaggio di fatto solo formale. Ma ora il percorso si fa particolarmente delicato: restano infatti solo 30 giorni per consegnare la versione definitiva a Bruxelles. E il voto favorevole del Parlamento impone nella Relazione il paletto di un ulteriore voto parlamentare entro fine mese: è presumibile che dovrà avvenire in extremis perché la bozza Draghi-Franco è in questo momento a Bruxelles, nell’ambito di una continua interlocuzione. In gioco poco più di 200 miliardi di euro di aiuti. Decisivi per rimettere in moto l'Italia
Uno scontro interno al governo, destinato a proseguire anche sul piano economico. E' di ieri infatti la doppia approvazione parlamentare del testo relativo al Recovery plan presentato dal precedente governo lo scorso 15 gennaio. Un passaggio di fatto solo formale. Ma ora il percorso si fa particolarmente delicato: restano infatti solo 30 giorni per consegnare la versione definitiva a Bruxelles. E il voto favorevole del Parlamento impone nella Relazione il paletto di un ulteriore voto parlamentare entro fine mese: è presumibile che dovrà avvenire in extremis perché la bozza Draghi-Franco è in questo momento a Bruxelles, nell’ambito di una continua interlocuzione. In gioco poco più di 200 miliardi di euro di aiuti. Decisivi per rimettere in moto l'Italia