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Priorità Draghi

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Vaccini, riaperture, economia, rapporti internazionali: Mario Draghi nella sua terza conferenza stampa non si tira indietro nel toccare anche i temi più spinosi. "Somministrare le dosi con priorità agli over 75. Riaperture più facili per le Regioni che sono avanti con le immunizzazioni". Poi il passaggio più delicato del Premier sul caso Von der Leyen: "Umiliata da Erdogan, la considerazione da fare è che con questi dittatori, chiamiamoli per quel che sono, uno deve essere franco nell'esprimere la propria diversità di vedute, di opinioni e di visioni della società. E bisogna essere anche pronti - ha aggiunto Draghi - a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese. Questo è importante, bisogna trovare un equilibrio giusto".

Draghi ha parlato poi dell'incontro avvenuto qualche ora prima con Matteo Salvini. E con il leader della Lega, il premier ha messo le cose in chiaro sul ministro de…
Vaccini, riaperture, economia, rapporti internazionali: Mario Draghi nella sua terza conferenza stampa non si tira indietro nel toccare anche i temi più spinosi. "Somministrare le dosi con priorità agli over 75. Riaperture più facili per le Regioni che sono avanti con le immunizzazioni". Poi il passaggio più delicato del Premier sul caso Von der Leyen: "Umiliata da Erdogan, la considerazione da fare è che con questi dittatori, chiamiamoli per quel che sono, uno deve essere franco nell'esprimere la propria diversità di vedute, di opinioni e di visioni della società. E bisogna essere anche pronti - ha aggiunto Draghi - a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese. Questo è importante, bisogna trovare un equilibrio giusto".

Draghi ha parlato poi dell'incontro avvenuto qualche ora prima con Matteo Salvini. E con il leader della Lega, il premier ha messo le cose in chiaro sul ministro della Salute: "A Salvini ho detto che Speranza l'ho voluto io nel governo e ne ho molta stima". Frase che mette un punto sulle ultime tensioni nella maggioranza.

Il capitolo più delicato ora diventa la stesura del Recovery plan: data di scadenza il 30 aprile. Draghi porta avanti in modo fermo il piano che deve rimettere in piedi l'Italia procedendo su due binari paralleli: vaccini e interventi economici. Decisivo in questo senso può rivelarsi il Decreto Sostegni due atteso per la seconda parte dell’anno, con più di 30 miliardi di interventi previsti. Salute e ripresa economica, gli italiani vogliono crederci.