Tutto in dieci giorni
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Tutto in dieci giorni

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Dieci giorni per mettere in sicurezza l'Italia. Un perimetro stretto quello dellla campagna vaccinale, all'interno del quale il governo punta a uno scatto decisivo soprattutto nei confronti dei più anziani, una vera e propria terapia d'urto. Speranza e il commissario straordinario Figliuolo chiedono una svolta ai governatori sulla macchina organizzativa, per mettere al sicuro gli over 70. A disposizione ci sono attualmente 3,2 milioni di fiale, chi rifiuta AstraZeneca finisce in fondo alle liste d’attesa. L'obiettivo sono dunque 300mila vaccini al giorno. Le terapie intensive sono congestionate da pazienti Covid-positivi ben oltre la soglia di guardia del 30 per cento dei posti disponibili. Nell'ordinanza del generale  si comprende bene un concetto: non c'è più tempo da perdere.

"Con l'afflusso delle dosi costante si potrà ripartire" ha dichiarato il commissario straordinario in visita all'Hub vaccinale di Ferrara. "A breve sarà diramata un'ordinanza sulle priorità, conseguenza di quanto detto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, con ancora maggiore attenzione alle priorità su fragili e anziani, affinché si possa chiudere in fretta questa partita".

Una corsa contro il tempo per veder cambiare colore alle regioni e aprire le porte all'economia in vista dell'estate. La Lombardia si aspetta di tornare in zona arancione, con la riapertura di scuole, negozi, parrucchieri e centri estetici. Chi è già oggi sul filo del traguardo, con le carte quasi in regola per riaprire, sono il Veneto e il Trentino Alto Adige. Subito dietro il Lazio, un passo più in là Emilia Romagna, Marche, Molise e Basilicata. Tra sette giorni il Comitato tecnico scientifico fornirà al governo una mappa dell’Italia candidata alle prime riaperture. Forse, il primo vero segnale di ritorno alla normalità.