L’Italia torna in arancione, ci sono solo quattro Regioni in rosso da oggi: Val d’Aosta, Campania, Puglia e Sardegna. Otto ragazzi su dieci, considerata anche la Dad a rotazione, possono studiare in presenza. Quasi un milione in più della scorsa settimana, 400mila solo in Lombardia. “Siamo consapevoli dei rischi ma difendo la riapertura della scuola”, dice il ministro della Salute Speranza “grazie alle misure adottate nel mese di marzo e in queste due settimane abbiamo accumulato un piccolo tesoretto e abbiamo deciso, a due mesi dalla fine dell'anno scolastico, di investirlo sulla scuola come architrave della società italiana che ha pagato un prezzo altissimo. Ora – dichiara poi a Repubblica – andremo avanti con AstraZeneca anche senza prenotazione. E gli over 60 saranno così tutti vaccinati entro giugno".
E queste sono le buone notizie. Oggi è però anche un giorno teso, con il sit-in in piazza Montecitorio annunciato dai commercianti e dai ristoratori riuniti sotto la sigla “#IoApro” che la Questura di Roma in realtà ha vietato perché alla stessa ora, le 14.30, era già prevista un’altra manifestazione. Il dibattito sulle riaperture è accesissimo, il governo smentisce che una cabina di regia possa tenersi già in questa settimana. Se la situazione epidemiologica migliorerà anche nei prossimi sette giorni, allora sì, si faranno delle valutazioni per la ripresa di alcune attività.
Potrebbero essere ripristinate delle zone gialle con conseguente apertura di ristoranti, almeno a pranzo, e di musei, cinema e teatri, con ingressi contingentati. Il ministro dei Beni culturali Franceschini punta a un ampliamento dei protocolli, attualmente fermi a 200 persone al chiuso e 400 per gli eventi all’aperto. Ma Speranza è molto cauto, in proposito. E stando all’intervista che rilascia la nostro giornale, sembra davvero difficile che tutto questo possa accadere, come si sente dire, ad aprile.
E queste sono le buone notizie. Oggi è però anche un giorno teso, con il sit-in in piazza Montecitorio annunciato dai commercianti e dai ristoratori riuniti sotto la sigla “#IoApro” che la Questura di Roma in realtà ha vietato perché alla stessa ora, le 14.30, era già prevista un’altra manifestazione. Il dibattito sulle riaperture è accesissimo, il governo smentisce che una cabina di regia possa tenersi già in questa settimana. Se la situazione epidemiologica migliorerà anche nei prossimi sette giorni, allora sì, si faranno delle valutazioni per la ripresa di alcune attività.
Potrebbero essere ripristinate delle zone gialle con conseguente apertura di ristoranti, almeno a pranzo, e di musei, cinema e teatri, con ingressi contingentati. Il ministro dei Beni culturali Franceschini punta a un ampliamento dei protocolli, attualmente fermi a 200 persone al chiuso e 400 per gli eventi all’aperto. Ma Speranza è molto cauto, in proposito. E stando all’intervista che rilascia la nostro giornale, sembra davvero difficile che tutto questo possa accadere, come si sente dire, ad aprile.