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(siano)

Aspettando lunedì

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VOCE AGNELLI

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, tra i fondatori della SuperLeague del calcio europeo, dice così nell’intervista firmata dal direttore Maurizio Molinari e oggi sul nostro giornale. Ma il day after, la storia del circolo esclusivo pensato appunto da 12 tra i più ricchi club europei (dalla Juve al Real Madrid), è pronta per un nuovo e imprevisto capitolo. Tutte le inglesi che hanno aderito sono già al ritiro. Dopo la defezione del Manchester City lasciano Chelsea, Manchester United, Arsenal, Tottenham e Liverpool. In Spagna invece l'Atletico Madrid sarebbe intenzionato ad andare avanti nonostante qualche tentennamento e il Barcellona valuterà con i soci. Un cambio di scenario che ribalta il quadro e di cui si è discusso nella tarda serata di ieri in una riunione d’emergenza dei 12 club. Impossibile dire al momento l'esito di questa partita.
 
Mentre da noi era quasi finito il giorno,  L'ex agente Derek Chauvin è stato
riconosciuto colpevole dell'omicidio dell'afroamericano, George Floyd, morto soffocato durante l'arresto a Minneapolis, in Minnesota, il 25 maggio dell'anno scorso. Lo ha deciso la giuria, che si è riunita per due giorni. Il presidente Biden ha chiamato i familiari di Floyd dopo il verdetto.

 
In Italia ora, dobbiamo parlare delle nuove misure legate al Covid. Scuola e pass, sono i due fuochi. La bozza circolata dopo l’incontro tra governo e Regioni e in attesa del Cdm di oggi ci dice che:
  • da lunedì tornano le zone gialle
  • gli spostamenti verso quelle arancioni o rosse saranno possibili solo con un green pass, ovvero una certificazione verde, cartacea per adesso, che dica se siamo stati vaccinati o se siamo guariti dal Covid (in entrambi i casi la validità è di sei mesi); oppure se abbiamo effettuato un test nelle 48 ore precedenti il nostro spostamento.
La scuola. Alle superiori sarà Dad fino al 50 per cento nelle zone rosse, e sino al 40 in quelle gialle e arancioni (per chiarezza, il rimanente 60 per cento dei ragazzi dovrebbe fare lezione in classe).
Al ristorante da lunedì si può andare a pranzo e a cena, ma solo all’aperto, così come si può tornare al cinema, a teatro, a sentire un concerto. Posti solo preassegnati e distanziati, capienza delle sale al 50 per cento, massimo mille persone all’aperto. Rimane il coprifuoco alle 22. Per adesso, perché oggi in Consiglio dei ministri la Lega proverà a forzare le mano, arrivare alle 23. Le misure in ogni modo rimarranno in vigore sino al 31 luglio
 
L’Ema, l’autorità europea, dicevamo invece che non ha imposto limitazioni al vaccino Johnson&Johnson e in Italia lo riceveranno solo gli ultrasessantenni: “Per loro sicuramente i benefici sono maggiori dei rischi”, ha detto Andrea Magrini dell'Aifa, l’agenzia del farmaco, riferendosi ai rari casi di trombosi, uguali a quelli di AstraZeneca. Già da oggi sono pronte per la consegna le 184 mila dosi ferme nell’aeroporto di Pratica di Mare.
 
Alla fine ieri l’ex premier Giuseppe Conte ha provato a prendere le distanze da Beppe Grillo, visto che in ballo c’è anche il futuro dei Cinquestelle che – chissà – dovrebbe prima o poi guidare. Rifondare.

“Comprendo le preoccupazioni e l'angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone, che vanno protette e i cui sentimenti vanno assolutamente rispettati”. Come la magistratura.
 
La vicenda la conoscete: una ragazza italo-svedese accusa il figlio del fondatore del Movimento e tre suoi amici di violenza sessuale. I fatti risalgono al 2019, luglio, Costa Smeralda. Ieri era intervenuta direttamente anche la moglie dell’ex comico, la madre di Ciro Grillo, signora Parvin Tadjik. Con un commento sotto il duro post di Maria Elena Boschi.

"C'è un video che testimonia l'innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare". In questo caso parlava degli otto giorni trascorsi tra l’episodio e, appunto, la denuncia. Giulia Bongiorno, avvocata della ragazza è intervenuta su La 7.

VOCE BONGIORNO

Notizia importante: il codice Rosso la legge contro la violenza sulle donne approvata nel 2019 su spinta del M5S, allunga fino a 12 mesi il tempo massimo entro cui una vittima può presentare denuncia per una violenza sessuale subìta. Direi che è tutto.  
 
 
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