Non finiva mica qui. Il premier Mario Draghi ieri alla Camera ha poi aggiunto che questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli italiani, “il mio popolo”, ha detto. Così il Piano nazionale di rinascita e resilienza è arrivato in Parlamento . «Nel complesso potremmo disporre di circa 248 miliardi. Il piano «non è solo un insieme di progetti, ci sono dentro le vite degli italiani”, ha insistito Draghi, che non voleva solo snocciolare dei numeri ma fare un discorso appassionato. Infatti ha citato anche De Gasperi per un richiamo all’unità.
Il testo definitivo, comunque, prevede quasi due miliardi in più per la transizione ecologica, rispetto alla bozza di venerdì scorso, sfiora i 60 miliardi la cifra complessiva. È aumentata soprattutto la voce dell'efficientamento energetico degli edifici, con il superbonus al 110%. Aumentati di 910 milioni anche gli stanziamenti per il territorio e le risorse idriche. Calano però di quasi 3 miliardi – quindi diciamo che i fondi sono quelli, ma sono cambiate le voci di spesa – gli investimenti per rinnovabili, idrogeno e mobilità sostenibile. Giovani, donne e Sud le tre priorità trasversali. Le funzioni di monitoraggio (di tutto il piano) sono affidate al Ministero dell'Economia, la cabina di regia è a Palazzo Chigi. A maggio il decreto per l’attuazione dei progetti.
Il testo definitivo, comunque, prevede quasi due miliardi in più per la transizione ecologica, rispetto alla bozza di venerdì scorso, sfiora i 60 miliardi la cifra complessiva. È aumentata soprattutto la voce dell'efficientamento energetico degli edifici, con il superbonus al 110%. Aumentati di 910 milioni anche gli stanziamenti per il territorio e le risorse idriche. Calano però di quasi 3 miliardi – quindi diciamo che i fondi sono quelli, ma sono cambiate le voci di spesa – gli investimenti per rinnovabili, idrogeno e mobilità sostenibile. Giovani, donne e Sud le tre priorità trasversali. Le funzioni di monitoraggio (di tutto il piano) sono affidate al Ministero dell'Economia, la cabina di regia è a Palazzo Chigi. A maggio il decreto per l’attuazione dei progetti.