Ormai è guerra totale. I razzi di Hamas hanno colpito Tel Aviv. In serata è stato chiuso l’aeroporto internazionale Ben Gurion. L'organizzazione palestinese ha annunciato di aver lanciato 130 razzi verso la seconda città israeliana, dove si sono udite le sirene e si è registrato un ferito. Poche ore prima Israele aveva distrutto un palazzo della Striscia, dove si trovavano uffici di Hamas. Nel giro di pochi giorni, le tensioni tra Israele e i palestinesi, accese dagli scontri sulla spianata delle Moschee, si sono trasformate in un conflitto aperto e sanguinoso, una guerra, appunto. Hamas ha lanciato oltre 500 razzi dalla Striscia di Gaza, Israele ha bombardato, fatto raid con più di 80 aerei compresi gli F35 con un’escalation che ieri contava un bilancio tragico: tre donne uccise dai colpi di Gaza e 24 palestinesi morti, tra cui dieci minori, per un bilancio che ovviamente andrà aggiornato. Cosa fa il resto del mondo? Dall’unione europea è arrivato solo un appello (“fermatevi”). Gli Usa continuano a sostenere la soluzione dei due Stati: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, ribadendo che l'amministrazione condanna le violenze in Israele. “Bisogna porre fine alle deplorevoli morti di civili": è l'appello lanciato a israeliani e palestinesi. Ma cosa farà Joe Biden? Cosa i democratici americani. Il silenzio prima della notte è deflagrante.