Il Bignami della ripartenza
(ansa)

Il Bignami della ripartenza

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Peggiore sarebbe stato difficile comunque è vero. L’Italia riapre grazie ai vaccini, come dice il presidente del Lazio Nicola Zingaretti. Cosa succede l’hanno stabilito la cabina di regia e poi il successivo Consiglio dei ministri di ieri. Che hanno impresso un’accelerazione rispetto alle previsioni.
In estrema sintesi: il coprifuoco si sposta alle 23 da domani, giorno di entrata in vigore del nuovo decreto sulle misure anti-Covid. Dal 7 giugno, così ha proposto il premier Mario Draghi, potrebbe arrivare a mezzanotte. Per essere cancellato definitivamente il 21 giugno, sempre che i dati dell’epidemia lo permettano. Dal 1 giugno si potrà tornare a bere un caffè al bancone del bar. Nello stesso giorno sarà consentito anche pranzare e cenare al chiuso in un ristorante. Ed assistere a una competizione sportiva all’aperto, al massimo con 1000 persone. (A proposito, domani c’è una deroga al coprifuoco per la finale di Coppa Italia Juve-Atalanta, a Reggio Emilia). Ma soprattutto si potrà tornare in palestra, da lunedì. L’apertura dei centri commerciali durante il fine settimana è in vigore dal prossimo 22 e 23 maggio, week end nel quale vengono riavviati anche gli impianti di risalita in montagna.