Lo scioglimento
(ansa)

Lo scioglimento

1 minuti di lettura

Il premier Mario Draghi arriva in Corso d’Italia, alla sede della Cgil assaltata sabato scorso, passato mezzogiorno. La luce è bellissima, il sole splende dopo una mattina intera di pioggia. Intorno, le strade di Roma sono come un mantello nero di traffico, lo sciopero generale mette la città alla prova. Draghi posa la mano sulla spalla di Maurizio Landini. Si spostano di poco, si girano per i flash. Salgono i gradini. E la mano torna sulla spalla. Vuole farla vedere la sua vicinanza, il capo del governo. Che non sembri di prassi. Su Twitter, profilo di Palazzo Chigi, poi si legge a firma premier: “I sindacati sono "un presidio di democrazia e dei diritti dei lavoratori; nessuna tolleranza contro intimidazioni ed episodi di violenza”. Landini spiega: “Non ho avuto minacce finora, né me lo sarei aspettato. Non c’era alcun segnale". Ma dalla mattina anche il sito della Cgil è sotto attacco, hacker in questo caso. Ecco, sono gli episodi che determinato tutti i fatti successivi.