Il Consiglio dei ministri, il primo dopo la settimana lacerante del Quirinale, si apre con un applauso e un ringraziamento al presidente della Repubblica. "Lo ringrazio perché rimane – dice il premier Draghi – e le priorità che ha espresso Sergio Mattarella, la lotta alla pandemia e la ripresa della vita economica e sociale del Paese, sono le stesse del Governo". Quindi, marciamo uniti, questo è il senso. La coppia istituzionale che ha trainato e tenuto nei binari l’Italia nell’anno appena alle spalle, va avanti. Ma con determinazione e velocità. Una certa severità. Infatti: saranno due i consigli dei ministri, mediamente, a settimana. Il prossimo domani. Verrà dedicato a una “puntuale”, sottolinea il premier, ricognizione dei progetti del Pnrr con gli obiettivi del primo semestre dell’anno. L'erogazione della seconda rata, in scadenza al 30 giugno, presuppone il conseguimento di 45 traguardi per un contributo finanziario e di prestiti pari a 24,1 miliardi di euro”. Tutti sotto. A lavorare. Nessun rimpasto previsto.