Le ragioni di Grillo
(ansa)

Le ragioni di Grillo

1 minuti di lettura

Un pasticciaccio, quello del movimento Cinquestelle senza leader né statuto. Dopo le dichiarazioni spicce di Giuseppe Conte – il mio è un mandato politico, torniamo a votare includendo gli iscritti che erano stati esclusi, la mia leadership non dipende dalle carte bollate – soluzioni approntate in poche ore dopo il verdetto del Tribunale civile di Napoli, ecco che arriva l’Elevato. Beppe Grillo ferma tutti con un post: “Le sentenze si rispettano, ora confronto anche con Conte, nessuno prenda iniziative”. Cosa ha in testa?

ll paradosso di un (apparentemente) non partito giustizialista che viene smantellato dai giudici, a Grillo non sfugge. E poi: visto che è ora l’unica guida, garante, fondatore, padre pure nobile ma messo male con le inchieste, da quella del figlio Ciro (violenza sessuale) a quella Moby (traffico di influenze, per i soldi ricevuti dall’armatore Onorato), è bene che ogni passo venga valutato con cura. Cioè: Grillo vuole sapere se e come dovrà essere avallata questa nuova votazione. Forse riallacciando i rapporti con Casaleggio e tornando sulla piattaforma Rousseau, come aveva provato a suggerire già ad agosto, prima del voto sospeso. Il prezzo comunque sarà caro. Grillo potrebbe arrivare a Roma in settimana. Conte annulla Porta a Porta