Il presidente americano annuncia sanzioni e si dice pronto ad inasprirle ulteriormente. Per adesso gli obiettivi sono due istituzioni finanziarie russe, il debito sovrano (che vuol dire tagliare fuori il governo moscovita dal finanziamento occidentale) e alcuni tra i più potenti oligarchi. Ma Biden annuncia anche lo spostamento di altri soldati di stanza in Europa, per "rinforzare" il fronte alleato nel Baltico, tra Estonia, Lituania e Lettonia. "Queste, da parte nostra, sono mosse difensive - ha detto-. Crediamo che la Russia voglia andare oltre anche se spero di sbagliarmi. Potrebbe addirittura marciare verso Kiev. Gli Stati Uniti e i nostri partner, con cui c’è piena sintonia, rimangono aperti alla diplomazia se però si tratta di una diplomazia seria". Prima di lui, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aveva annunciato la messa in allerta di 100 jet e 120 navi dell’unione “per proteggere gli alleati”.
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Gli ambasciatori presso l’Unione dei ventisette Stati membri hanno raggiunto l'accordo definitivo sulle sanzioni contro Mosca. Nel pacchetto, la capacità del governo e dello Stato russo di accedere a capitali, mercati finanziari e servizi europei. Colpiti 351 deputati Duma e 27 soggetti. Oggi l’approvazione definitiva delle misure. "Faranno molto male alla Russia", ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.
Sanzioni anche dal Regno Unito. Investono 5 banche. congelati tutti gli asset britannici di alcuni noti oligarchi vicini a Putin. A Westminster il premier Johnson sottolinea che è solo la prima tranche. Così finisce la giornata. Ma sono stati molti gli eventi di queste ore convulse. Ripercorriamoli insieme.