“Putin è l’aggressore. Putin ha scelto la guerra. Ora ne paga le conseguenze”. Joe Biden interviene dalla Casa Bianca prima che cominci la lunga notte di Kiev. "E' una guerra premeditata da mesi e non ho nessuna intenzione di parlare con lui, diventerà un 'paria' sulla scena internazionale". Il presidente americano annuncia nuove sanzioni e il bando dell'export tecnologico, per punire la Russia. Nella blacklist altre quattro banche statali. Anche l’Unione che a sera si riunisce nel Consiglio europeo di Bruxelles, rilancia "pesanti sanzioni" contro Mosca. Quali? Blocco dei mercati finanziari, divieto di finanziamento per tutte le aziende russe (che quindi non potranno chiedere prestiti o altre forme di sovvenzionamento), divieto di export di prodotti ad alto tasso tecnologico e nel settore energetico, in particolare quello petrolifero. Nella lista non compare il gas. Il cui prezzo intanto vola: + 51 per cento. La Borsa di Milano perde il 4 per cento, i mercati europei bruciano 331 miliardi.
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In Gran Bretagna Boris Johnson, "inorridito" – dice - per la scelta "del bagno di sangue" del "dittatore" Putin, bandisce dalla City tutte le banche russe e blocca i voli della principale compagnia aerea moscovita, Aeroflot, oltre a sanzionare altri 100 fra individui, entità e società, oligarchi, tra cui l'ex genero del capo del Cremlino, Shamalov. La Nato rafforza ulteriormente il Fronte orientale ma fa sapere: 'Niente truppe in Ucraina'. E’ anche la scelta dell’America. L’Italia è pronta a inviare altri 1500 soldati, potrebbero essere schierati tra Polonia e Paesi baltici. 300 militari sono già disponibili per l’Ungheria.