Secondo round

Secondo round

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Nella capitale un missile cade vicino alla stazione, era destinato al ministero della Difesa. Viene colpita una centrale termica, una parte della città potrebbe avere problemi di riscaldamento. Mariupol è senz’acqua. Cinquecentomila persone sono in trappola, circondate dalle forze separatiste filo-russe di Donetsk. Kherson è caduta, le vittime civili - tra i suoi 300mila abitanti - sono tante. Kharkiv resiste, il sindaco però parla di gravi perdite e di un numero impressionante di carri armati che si avvicina. Le autorità ucraine contano complessivamente 2mila morti tra i civili.

Qui siamo a Kenotop, nordest dell’Ucraina. Negoziatori intimano alle autorità locali di alzare bandiera bianca, o la città verrà distrutta. Ma la folla li spinge via, insultandoli. I militari, probabilmente della repubblica secessionista di Lugansk, tornano al loro fuoristrada con le mani alzate. Ecco, in questo clima oggi si tiene la seconda prova di dialogo tra russi e ucraini a Belovezhskaya Pushcha (beloveskaya pusha), al confine tra Bielorussia e Polonia. Sul tavolo, il cessate il fuoco. E nessun ultimatum dal Cremlino, pretende Kiev. La delegazione russa è arrivata ieri sera, quella ucraina stamattina, attraverso un corridoio di sicurezza fornito da Mosca. Esattamente una settimana fa, la mattina di giovedì 24, ci siamo svegliati con la notizia che la guerra era iniziata nella notte. E' dunque il giorno numero 8 di combattimenti.