Oggi Zelensky è atteso alle 11 in videocollegamento con il Parlamento italiano. Diserteranno Montecitorio in segno di protesta i 17 parlamentari di Alternativa c’è (ovvero gli ex grillini). Mancherà anche una decina di leghisti. Nei giorni scorsi avevano già annunciato la loro assenza Pillon – “Sulla videoconferenza – dichiara - ho forti perplessità perché credo che dovremmo collocarci in una posizione adeguata per promuovere la pace” – Armando Siri, ancora Lega, la senatrice del gruppo Misto Granato, la deputata di FI Giannone, la deputata M5s Segneri, il senatore di ItalExit Paragone. No anche di Emanuele Dessì, eletto nei Cinquestelle, ora senatore comunista. Dopo il presidente ucraino interviene il nostro premier.