Il ricatto del gas
(reuters)

Il ricatto del gas

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"I cosiddetti Paesi ostili, per comprare gas russo dovranno aprire conti in rubli nelle banche russe. Questi conti saranno utilizzati per pagare il gas fornito a partire da domani (oggi per chi ascolta, ndr). Se i pagamenti non verranno effettuati, li considereremo un inadempimento da parte dei compratori, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Nessuno vende niente gratis e non lo faremo per la carità, In altre parole, i contratti saranno bloccati".

Così ha detto Vladimir Putin. Peccato che nella telefonata con il nostro premier Mario Draghi e poi con il cancelliere Scholz, due giorni fa, avesse specificato che avremmo potuto continuare a pagarlo in euro, il gas. Invece ieri ha firmato un decreto che obbliga all’uso dei rubli, come già minacciato nei giorni scorsi.