La Corte Costituzionale riconosce alle donne italiane un diritto mai avuto prima: poter dare il loro cognome ai figli. Non sarà più automatica l’attribuzione di quello paterno. I nuovi nati porteranno i cognomi di entrambi i genitori, nell’ordine in cui le coppie decideranno, a meno che loro stessi non scelgano diversamente (cioè di darne uno). La ministra delle Giustizia Marta Cartabia, che ha presieduto la Consulta prima di entrare al governo, ha commentato dicendo: “Grazie alla Corte, è un altro passo verso l'uguaglianza”. La coppia della Basilicata all'origine dell'iter giudiziario, fa sapere il suo avvocato, si è commossa, ma aveva sempre creduto nella bontà delle sue ragioni. “E' una decisione storica”, dicono in tanti. Per la società, certo. Ma un po’ di più per le donne, sinora senza diritto di memoria post partum, da adesso invece portatrici di discendenza, pure loro. Ah, siamo nel 2022.