Quel no dei Cinquestelle
(ansa)

Quel no dei Cinquestelle

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Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto con i nuovi aiuti per famiglie e le imprese (28 milioni di italiani), risorse stanziate per contrastare gli effetti della guerra in Ucraina. Non hanno votato i Cinque Stelle, in dissenso sulla realizzazione del termovalorizzatore a Roma. Il decreto da 14 miliardi di euro, più del doppio di quanto preventivato alla vigilia, prevede misure che spaziano dalla proroga del taglio delle accise sui carburanti, all'allungamento dei termini per accedere al Superbonus per le villette, da un contributo una tantum da 200 euro per i lavoratori e i pensionati con reddito inferiore ai 35 mila euro, alle risorse alle aziende più colpite dal conflitto. Ci sono poi misure per adeguare i costi degli appalti pubblici, altre per far fronte agli aumenti eccezionali dei materiali. Tutto questo sarà possibile anche grazie alle tasse sugli extraprofitti realizzati dalle grandi imprese energetiche: passano dal 10 al 25 per cento.