La guerra, dopo

La guerra, dopo
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È il giorno della parata sulla piazza Rossa. Il giorno del trionfo sulla Germania nazista. Nel 75esimo giorno di guerra all’Ucraina le bombe continuano a cadere senza sosta su Mikolaiv e Odessa. Ci sono ancora più di 50 dispersi dopo l’attacco dell’esercito russo su una scuola a Lugansk. “Probabilmente sono tutti morti”, dice il capo dell’amministrazione regionale locale. Alla vigilia Putin si rivolge agli assediati e li definisce feccia nazista. Il G7 risponde che Mosca non vincerà questa guerra e si impegna ad aumentare i costi con nuove sanzioni o inasprendo quelle già esistenti.

Corre l’inflazione, i sindacati di Francia e Germania puntano ad un innalzamento dei salari mentre l’Italia strizza l’occhio al modello spagnolo: le forti limitazioni al contratto a termine hanno fatto registrare 700mila contratti a tempo indeterminato in più solo nel mese di aprile (ASCOLTA IL PODCAST)