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(ansa)

Lo sgambetto di Orbán

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Il premier ungherese blocca il sesto pacchetto di sanzioni già approvato dal Consiglio europeo. Stavolta è Kirill, il patriarca russo colpito da Bruxelles, a fornire l’alibi a Orban per impantanare l’Unione. Intanto Mosca dice sì al via libera del grano, ma se interviene la Turchia.