Mentre l’America annuncia la fusione nucleare (grazie alla produzione per la prima volta nella storia di una reazione che genera più energia di quella necessaria per innescarla), mentre a Bruxelles si apre la rete italiana del Qatargate e spunta il primo pentito, da noi si lavora ancora alla manovra, con una maggioranza disunita. E poi c’è il ministro Salvini.