Cecchettin, le parole di un padre
(ansa)

Cecchettin, le parole di un padre

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Il funerale di Giulia Cecchettin, popolato di migliaia di persone dentro e fuori la Basilica di Santa Giustina a Padova, si riempie di applausi quando il feretro esce dalla chiesa, sulla piazza di Prato della Valle, e tante mani che stingono mazzi di chiavi, si agitano per fare il rumore che dovrà lasciare dentro ciascuno il suo assassinio.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda Giulia. "Il valore e il rispetto della vita vanno riaffermati con determinazione in ogni ambito, circostanza e dimensione, in questo momento in cui sono in corso i funerali di Giulia Cecchettin". Il capo dello Stato lo dice alla cerimonia delle Stelle al merito del lavorio, al Quirinale. Manda una corona di fiori, come la presidente del Consiglio e i presidenti di Camera e Senato. Ma non c’è altra presenza della premier Giorgia Meloni in quelle ore d’emozione, chissà.
Intanto: il sottosegretario alla Giustizia Delmastro pensa a “spezzare le reni” alle correnti delle toghe, il governo ad affossare il salario minimo, Giorgetti al patto di stabilità, Salvini a bloccare i sindacati.

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