E’ il vertice Nato di Washington, con tutti i leader occidentali al centro della complicata scena politica di queste ore, l’evento che incrocia i destini dei leader e le traiettorie dei loro Paesi, fra guerre, emergenze economiche ed elezioni. Ci sono le notizie drammatiche che giungono dall’Ucraina, 41 morti, l’ospedale pediatrico colpito dal missile russo, 600 bambini malati di tumore che vengono trasferiti sotto choc. Ci sono altri fondi, 40 miliardi all’anno per Volodymyr Zelensky promessi dagli alleati, l’ingresso nel club per l’Ucraina, lo scudo aereo attivato dalla Polonia, il fronte sud su cui punta l’Italia per avere un alto rappresentante Nato (un ruolo conteso anche da Parigi e Madrid) vantando l'impegno del governo Meloni sul fantomatico Piano Mattei per l'Africa. C’è la distanza da Viktor Orban con la sua personale attività diplomatica per una pace che sembra una resa di Kiev, i viaggi da Putin e Xi imposti senza alcun mandato di Bruxelles, dove non si escludono provvedimenti contro il premier ungherese, anche la revoca del mandato ora che è presidente di turno. A Washington si parla poi, ovviamente, dell'impegno degli Alleati sul fronte delle spese per la difesa, che dovrebbe raggiungere il 2% del Pil entro il 2024 come chiesto dalla Nato: due terzi dei 32 paesi taglieranno il traguardo. Non l'Italia, che ha dalla sua uno slittamento al 2028 negoziato all’epoca dal governo Draghi, dopo un duro braccio di ferro con i 5 Stelle che sedevano nell'esecutivo. E si parla del mandato di arresto in contumacia voluto da Mosca per Yulia Navalnaya. Ma nonostante tutto questo gli occhi del mondo da qui a domani saranno ancora puntati su Joe Biden e sulla possibilità che continui o meno la corsa per la Casa Bianca. “Non vado da nessuna parte - dice il presidente - quindi sono in pista”. Gli incontri iniziano stamattina, nella sede dell’Alleanza che 75 anni fa diede i natali alla Nato, stasera invece la cena di gala. Ieri la premier è stata in palestra e a passeggio per una Washington blindata con la figlia Ginevra.